# Holodomor di Gaza

Tutti i miei amici a Gaza raccontano la stessa storia: i mercati sono vuoti,
semplicemente **non c'è cibo** disponibile. Nemmeno per chi ha denaro.

## La fame di Gaza: una catastrofe provocata dall'uomo

Ciò che le persone a Gaza stanno vivendo in questo momento non è una crisi
umanitaria, ma una catastrofe orchestrata. Non è solo fame, è una **fame usata
come arma**. Il Programma Alimentare Mondiale (WFP) riferisce che il 100% dei
2,1 milioni di residenti di Gaza affronta un'insicurezza alimentare acuta, con
495.000 persone in una fame catastrofica a partire da luglio 2025. La realtà
dietro questi numeri è che tutti a Gaza stanno morendo di fame. Le persone
sono già emaciate dopo i 21 mesi precedenti. Molti adulti hanno perso il 50%
del loro peso corporeo e i bambini, i cui corpi in via di sviluppo necessitano
di un costante apporto di energia, proteine e altri nutrienti, sono appena
riconoscibili come esseri umani. Le loro braccia e gambe sono scheletriche,
spesso sottili come rametti, con poco muscolo o grasso e ossa fragili. Il loro
torso è scarno, con le costole che sporgono nettamente sotto la pelle tesa. Le
loro teste appaiono sproporzionatamente grandi, con volti incavati: occhi
profondamente infossati nelle orbite, zigomi marcati e menti poco sviluppati,
privi di densità ossea, muscoli o grasso.

L'assedio totale di Israele su Gaza, imposto dal Primo Ministro Benjamin
Netanyahu, dal Ministro della Difesa Israel Katz e dal Ministro delle Finanze
Bezalel Smotrich dal 2 marzo 2025, ha portato questo orrore a un livello
successivo. Nessun aiuto umanitario, cibo o medicinali sono stati autorizzati
a entrare e raggiungere i due milioni di persone che vivono nella Striscia da
141 giorni. La recente aspettativa di aiuti in arrivo, suscitata da un accordo
segreto tra UE e Israele, ha spinto i commercianti a rilasciare le loro ultime
riserve. Ma gli aiuti non sono mai arrivati. Gli scaffali si sono svuotati in
una notte e la carestia ha preso piede. Non c'è cibo disponibile nei mercati,
nemmeno per chi ha denaro raccolto con successo attraverso campagne di
raccolta fondi. Non c'è farina, non ci sono lenticchie, non ci sono verdure e
non c'è latte artificiale per neonati. Le persone stanno letteralmente
collassando per le strade a causa della fame. Gli ospedali rimanenti non
riescono a gestire l'afflusso di pazienti affetti da grave malnutrizione e non
hanno né cibo né TPN (Nutrizione Parenterale Totale) per curarli. Anche i
medici e gli infermieri stanno morendo di fame a questo punto, ma continuano a
lavorare, finché possono.

A differenza degli assedi storici come quello di Stalingrado, Israele
controlla tutti i confini e i valichi. Non c'è contrabbando e non c'è via
d'uscita per le persone a Gaza. Due milioni di persone vengono lasciate morire
di fame sotto gli occhi del mondo. Questa non è autodifesa, è una campagna di
**sterminio**, eseguita con fredda e calcolata intenzione e con la complicità
della maggior parte dei governi e dei media occidentali.

## Violazioni legali: genocidio secondo il diritto internazionale

Le azioni di Israele sono una palese violazione del diritto umanitario
internazionale (IHL). L'articolo 54 del Protocollo Aggiuntivo I alle
Convenzioni di Ginevra vieta gli attacchi a oggetti essenziali per la
sopravvivenza dei civili: cibo, acqua, terreni agricoli. Israele ha raso al
suolo i terreni agricoli di Gaza, ha vietato alla popolazione di pescare o
addirittura nuotare sotto pena di morte e ha distrutto sia le infrastrutture
per l'acqua potabile che quelle fognarie, inclusi tubi e impianti di
desalinizzazione. L'articolo 7 dello Statuto di Roma classifica lo "sterminio"
come il causare intenzionalmente la morte negando l'accesso a cibo e
medicinali. L'articolo II(c) della Convenzione sul Genocidio definisce il
"creare deliberatamente condizioni di vita calcolate per portare alla
distruzione fisica" come genocidio. Il blocco di Israele soddisfa entrambi i
criteri.

La **Corte Internazionale di Giustizia (ICJ)**, il più alto tribunale del
mondo, ha affrontato direttamente questa crisi. Nel caso di genocidio
intentato dal Sudafrica contro Israele, l'ICJ ha emesso misure provvisorie il
26 gennaio 2024, modificate il 28 marzo e il 24 maggio 2024, ordinando a
Israele di:

1.  **Prevenire atti di genocidio**: Adottare tutte le misure per prevenire
    atti contemplati dalla Convenzione sul Genocidio, inclusi uccisioni,
    causare gravi danni, infliggere condizioni distruttive o impedire nascite
    tra i palestinesi a Gaza.
2.  **Garantire la conformità militare**: Assicurare che il suo esercito non
    commetta atti di genocidio.
3.  **Punire l'incitamento**: Prevenire e punire l'incitamento pubblico al
    genocidio.
4.  **Consentire aiuti umanitari**: Consentire la fornitura senza ostacoli di
    assistenza umanitaria e servizi di base.
5.  **Preservare le prove**: Prevenire la distruzione e garantire la
    conservazione delle prove relative alle accuse di genocidio.
6.  **Segnalare la conformità**: Presentare un rapporto entro un mese sulle
    misure adottate per conformarsi.
7.  **Fermare l'offensiva di Rafah**: Fermare immediatamente l'offensiva
    militare a Rafah che potrebbe portare a condizioni che causano la
    distruzione fisica dei palestinesi.

Israele ha sfidato questi ordini legalmente vincolanti. Le 116.000 tonnellate
di aiuti alimentari del WFP rimangono bloccate e Rafah è occupata da maggio
2024, chiudendo l'unico valico di frontiera non precedentemente sotto il
controllo israeliano. La carestia di Gaza non è una tragedia nascosta; i
rapporti delle Nazioni Unite, le statistiche dell'OMS e le immagini di bambini
affamati saturano i social media. Il rifiuto di Israele di conformarsi è una
**chiara violazione del diritto internazionale**, e le sue azioni - affamare,
bombardare e spostare - sono il genocidio più documentato ma al contempo più
negato nella storia umana.

## Smentire la calunnia: questo non è antisemitismo

Condannare le azioni di Israele non significa attaccare l'ebraismo. Significa
difenderlo.

> "Se il tuo nemico ha fame, dagli del pane da mangiare, e se ha sete, dagli
> dell'acqua da bere."\
> *Proverbi 25:21--22*

L'assedio totale imposto su Gaza, prima nell'ottobre 2023 e ora da marzo 2025,
non è solo una violazione del diritto internazionale, ma anche una violazione
dell'Halakha.

> "Chi distrugge una singola vita è considerato come se avesse distrutto un
> intero mondo."\
> *Sanhedrin 4:5*

L'ebraismo valuta la vita umana sopra ogni cosa **Pikuach Nefesh** perché ogni
essere umano è creato **B'tzelem Elohim** - a immagine di Dio. Il suolo di
Gaza è intriso del sangue di 58.765 esseri umani e grida al cielo come una
volta il sangue di Abele:

> "Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a Me dalla terra."\
> *Genesi 4:10*

Le politiche e le azioni di Israele hanno distrutto - l'83% di tutta la vita
vegetale - il 70% delle terre agricole, inclusi campi e frutteti - il 45%
delle serre - il 47% dei pozzi di acqua sotterranea - il 65% dei serbatoi
d'acqua - tutte le strutture per il trattamento delle acque reflue a Gaza.
Ancora una volta, una violazione sia del diritto internazionale che
dell'Halakha.

> "Quando assedi una città... non distruggere i suoi alberi... Sono gli alberi
> persone, che tu debba assediarli?"\
> *Deuteronomio 20:19*

Israele non è uno stato ebraico e non è lo stato degli ebrei. È **Avodah
Zarah** mettere lo stato e la conquista della terra al di sopra dei Suoi
comandamenti. È **Chillul Hashem** invocare il Suo nome per giustificare
crimini di guerra e l'uccisione di persone innocenti.

## L'imperativo legale e morale: fermare il genocidio

A differenza di 80 anni fa, questa volta il mondo non può dire di non sapere.
L'**ICJ** ha ritenuto plausibile, nei suoi ordini di misure provvisorie, che
alcune azioni di Israele a Gaza possano costituire atti proibiti dall'Articolo
II della Convenzione sul Genocidio. **Amnesty International** ha concluso a
dicembre 2024 che le azioni di Israele a Gaza costituiscono il crimine di
genocidio. E c'è un consenso maggioritario tra gli studiosi di genocidio che
arrivano alla stessa conclusione. Le **Nazioni Unite**, l'**Organizzazione
Mondiale della Sanità**, il **Programma Alimentare Mondiale** e altri hanno
ripetutamente avvertito che l'assedio di Israele porterà inevitabilmente a una
carestia provocata dall'uomo e a molte morti per fame. Eppure la comunità
internazionale è rimasta in silenzio, tradendo il suo giuramento di **Mai
Più** e i suoi obblighi sotto il diritto internazionale.

> "Il genocidio non significa necessariamente la distruzione immediata di una
> nazione... È piuttosto inteso a significare un piano coordinato... mirato
> alla distruzione delle fondamenta essenziali della vita dei gruppi
> nazionali."\
> *Raphael Lemkin, Axis Rule in Occupied Europe (1944)*

Israele giustifica le sue azioni in nome della sicurezza. Ma **nessuna
dottrina giustifica affamare bambini, bombardare ospedali o distruggere
sistemi idrici e costringere i civili a bere liquami**. Questi non sono atti
di difesa. Sono **crimini contro l'umanità**. Le misure provvisorie dell'ICJ
confermano un "serio rischio di genocidio" - una soglia stabilita nel caso
*Bosnia ed Erzegovina contro Serbia e Montenegro* del 2007, che obbliga
**tutti gli stati** ad **agire immediatamente** quando tale rischio è
evidente.

> L'obbligo di prevenire il genocidio richiede quindi agli Stati di adottare
> misure non appena sono consapevoli, o dovrebbero normalmente essere stati
> consapevoli, del serio rischio che vengano commessi atti di genocidio.\
> *Sentenza della Corte Internazionale di Giustizia nel caso Bosnia ed
> Erzegovina contro Serbia e Montenegro*

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha confermato che almeno 57
bambini sono morti di malnutrizione da marzo 2025 - un numero probabilmente
sottostimato a causa del collasso dei sistemi di segnalazione. Se fossero
bambini occidentali a morire, scopperebbe un'indignazione globale. Invece, i
palestinesi vengono disumanizzati, la loro sofferenza ignorata. Il fallimento
del mondo nell'applicare le misure dell'ICJ è una condanna a morte per le
persone a Gaza.

## Conclusione: il verdetto dannoso della storia

Le azioni di Israele a Gaza equivalgono a un secondo Holodomor - un genocidio
per fame, una piaga della fame deliberatamente imposta per distruggere un
popolo. Questa negazione sistematica di cibo, acqua e aiuti medici è una
flagrante violazione del diritto internazionale. Soddisfa l'Actus Reus del
genocidio: l'esecuzione fisica della morte di massa. La sfacciata sfida di
Israele alle misure provvisorie dell'ICJ del 2024 conferma ulteriormente il
Mens Rea - l'intenzione criminale di annientare - secondo la Convenzione sul
Genocidio.

La promessa di "Mai Più" è vuota se il diritto internazionale non si applica a
Israele. I diritti umani non significano nulla se non si estendono ai
palestinesi.

L'inazione dei nostri governi ci ha reso testimoni di quello che sarà
ricordato come il più grande crimine del 21° secolo.

Ci sarà un rendiconto legale e morale - di questo non c'è dubbio. L'unica
domanda è quando. E se arriverà in tempo per salvare vite, o solo per
piangerle. Il resto di questo secolo sarà perseguitato da quel ritardo, da
quel fallimento, dalla domanda: **Perché abbiamo permesso che accadesse?**

Il silenzio è complicità. E la storia non sarà gentile con coloro che sono
rimasti in silenzio di fronte al genocidio.
