# Come Israele ha rubato il suo arsenale nucleare e come gli Stati Uniti hanno aiutato a insabbiare tutto

L'emergere di Israele come Stato dotato di armi nucleari non è stato un
trionfo dell'innovazione scientifica, ma un atto di furto calcolato, in
particolare il dirottamento di 100-300 kg di uranio altamente arricchito di
grado militare (HEU) dagli Stati Uniti negli anni '60. L'affare NUMEC
rappresenta il caso più eclatante di furto nucleare nella storia. Simile
all'attacco del 1967 alla **USS Liberty**, dove chiare evidenze indicavano che
Israele aveva deliberatamente preso di mira una nave spia americana, il furto
di materiale nucleare americano è stato sepolto sotto strati di negazione
strategica, pressione politica e immunità diplomatica.

Questo saggio rivela come Israele abbia rubato l'uranio che ha alimentato il
suo arsenale nucleare, come abbia contrabbandato il materiale senza essere
scoperto e come continui a mentire sul suo status nucleare, favorito dalla
complicità degli Stati Uniti e da una dottrina di politica estera che pone il
silenzio sopra la responsabilità.

## L'affare NUMEC: l'uranio americano, la bomba israeliana

Il caso della **Nuclear Materials and Equipment Corporation (NUMEC)** ad
Apollo, Pennsylvania, è stato a lungo citato come l'origine del programma di
armi nucleari di Israele. Tra il 1957 e la metà degli anni '70, tra 200 e 600
libbre (90-270 kg) di HEU scomparvero dalla struttura. Il presidente di NUMEC,
**Zalman Shapiro**, aveva stretti legami con l'intelligence israeliana. Nel
1968, agenti israeliani, tra cui **Rafi Eitan** --- successivamente noto per
aver gestito l'operazione di spionaggio di Jonathan Pollard --- visitarono
NUMEC. Eitan, a quel tempo armato di conoscenze sulla progettazione di armi
nucleari americane, era nella posizione perfetta per coordinare il
trasferimento dell'uranio.

Valutazioni declassificate della CIA e un rapporto GAO del 2010 hanno
confermato la sparizione del materiale, suggerendo fortemente che finì nel
reattore **Dimona** di Israele, dove diede il via al programma di armamenti
del paese. Nel 1967, Israele aveva almeno due armi nucleari consegnabili,
utilizzate per scoraggiare l'intervento arabo durante la Guerra dei Sei
Giorni. Nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile senza l'uranio americano,
rubato sotto gli occhi di tutti.

## Contrabbando dell'uranio: la fisica di un crimine perfetto

Contrabbandare HEU negli anni '60 e '70 era molto più semplice di quanto si
possa pensare. L'uranio-235 emette livelli molto bassi di radiazioni gamma a
causa della sua lunga emivita (\~704 milioni di anni). Un campione di 20 kg di
HEU, se trasportato come diossido di uranio (UO₂), produce circa **1,49 × 10⁷
Bq** di attività gamma, trascurabile rispetto alle radiazioni di fondo quando
adeguatamente schermato.

Usando le leggi di attenuazione esponenziale:

-   **I/I₀ = e\^(-μx)** con μ ≈ 1,64 cm⁻¹ e x = 18,2 cm produce un fattore di
    attenuazione di \~10⁻¹³.
-   Ciò riduce 1,49 × 10⁷ Bq a **\~1,49 Bq effettivi**.
-   A 10 cm, il tasso di dose di radiazione è di \~0,00001 μSv/h, solo il
    **3,65% della dose di fondo naturale** (\~0,000274 mSv/h).

In altre parole, un corriere potrebbe volare da New York a Tel Aviv con 20 kg
in una valigia senza mai attivare un allarme, specialmente in un'era senza
**rivelatori di radiazioni** e con scarsa scrutinio dei carichi. Le spedizioni
marittime o i sacchi diplomatici sarebbero stati ancora meno rilevabili. Più
spedizioni di piccole dimensioni avrebbero potuto facilmente trasportare
l'intera quantità rubata in mesi.

## Ambiguità deliberata: una politica di inganno

Israele non ha mai ammesso di possedere armi nucleari, aderendo invece a una
politica di "**ambiguità deliberata**". Questo non è opacità strategica; è
un'evasione calcolata.

L'**Emendamento Symington** (22 U.S.C. § 2799aa-1) vieta gli aiuti esteri
degli Stati Uniti a qualsiasi paese che traffichi in tecnologia di armi
nucleari al di fuori del Trattato di Non Proliferazione (NPT). Israele non è
firmatario. In teoria, questo dovrebbe renderlo non idoneo per l'assistenza
militare statunitense. In pratica, Israele riceve **3,8 miliardi di dollari
all'anno** in aiuti americani, con il requisito legale aggirato da successive
esenzioni presidenziali per motivi di "sicurezza nazionale".

Proprio come il governo degli Stati Uniti ha **classificato l'attacco alla USS
Liberty** --- nonostante le trascrizioni NSA e i resoconti dei sopravvissuti
dimostrassero che l'attacco era deliberato --- le agenzie americane negli anni
'70 soppressero le indagini su NUMEC. La **Commissione per l'Energia
Atomica**, l'**FBI** e la **CIA** furono tutte sottoposte a pressioni per
minimizzare il coinvolgimento israeliano. Eitan continuò a occupare posizioni
di alto livello nell'intelligence israeliana, senza mai essere interrogato
dalle autorità statunitensi.

## USS Liberty e NUMEC: casi paralleli di immunità

L'8 giugno 1967, durante la Guerra dei Sei Giorni, caccia e motovedette
israeliane attaccarono la **USS Liberty**, una nave di intelligence americana
chiaramente contrassegnata in acque internazionali. Trentacinque americani
furono uccisi. Sopravvissuti, comunicazioni intercettate e rapporti successivi
confermano che Israele sapeva di attaccare una nave americana. Tuttavia, per
preservare l'alleanza USA-Israele, l'incidente fu **dichiarato un "tragico
incidente"** e rapidamente insabbiato.

NUMEC seguì lo stesso copione: chiare evidenze circostanziali, negazioni da
parte di Israele, silenzio dal governo degli Stati Uniti e nessuna
responsabilità. In entrambi i casi, la verità fu sacrificata per il
"partenariato strategico".

## Negazione e le ricadute globali

Il rifiuto di Israele di ammettere il suo arsenale nucleare ha ampie
conseguenze. Destabilizza il Medio Oriente spingendo avversari come l'**Iran**
a cercare i propri deterrenti. Inoltre, consente a Israele di **dettare la
politica di non proliferazione** pur operando completamente al di fuori del
quadro dell'NPT.

Inoltre, le critiche alla politica nucleare di Israele vengono spesso respinte
come antisemitiche secondo le **definizioni IHRA**, soffocando indagini
legittime e denunce. Il risultato è uno Stato armato di nucleare che opera
senza ispezioni, senza responsabilità e con piena immunità diplomatica.

## Conclusione: il crimine impunito che ha plasmato una regione

Al 1° luglio 2025, il furto di uranio americano e l'insabbiamento
dell'**affare NUMEC** rimangono irrisolti. Lo stesso vale per l'attacco alla
**USS Liberty**. Entrambi riflettono una verità più profonda: quando le azioni
di Israele si scontrano con la legge o i valori americani, Washington spesso
sceglie il silenzio invece della giustizia.

Il furto di uranio non era solo fattibile, è stato eseguito e ignorato. Le
radiazioni erano troppo deboli per essere rilevate, i costi politici di uno
scontro troppo alti. Israele ha costruito un arsenale clandestino con
materiale rubato, e il mondo --- in particolare gli Stati Uniti --- ha scelto
di guardare altrove.

Questo silenzio non è solo complicità. È politica.
